“Της παιδείας οι μεν ρίζες είναι πικρές, οι δε καρποί γλυκοί.” “Le radici della cultura sono amare, ma i frutti sono dolci.” Aristotele

Chi ha detto che la cultura classica non serve a nulla, che il classico è una scuola inutile e che il latino e il greco antico sono lingue morte prive di influenza sulla società moderna? Nella vita di tutti i giorni troviamo infatti riferimenti al mondo classico, sia in termini di linguaggio sia in termini di usanze e questo discorso vale sorprendentemente anche per la moda: nell’antica Roma per esempio era molto diffuso un tipo di calzatura chiamato coturno. Era un sandalo fatto principalmente di cuoio tutto intrecciato anche fino al ginocchio. Questo tipo di calzatura è a tutti gli effetti più attuale che mai: per questa primavera-estate sono stati presentati da Chloè, Puglisi, Hermes e molti altri. Comodi, trendy e arricchiti di preziosi dettagli che hanno anch’essi i loro precedenti: sembra infatti che già in epoca imperiale si usassero sandali decorati da borchie d’oro e d’argento, pietre preziose, catenine conchiglie e persino piume. Per quanto riguarda l’abbigliamento invece sono molti gli esempi che testimoniano la continuità con il passato: l’abito femminile più diffuso era il peplo, un rettangolo di stoffa fissato in vita e sulle spalle. Questo modello ha solcato le passerelle anche quest’anno: Armani, alexander McQueen, Bratis, Sherri Hill e Asos, tutti fedeli a questo elegante e sofisticato disegno che fa sentire ogni donna una dea greca. La cultura classica non deve scomparire, è un bagaglio insostituibile che plasma e arricchisce la nostra mente come nessun’altra disciplina può fare.

Who said classical culture is useless, that secondary school focusing on humanities is useless and Latin and ancient greek are dead languages without influence on modern society? Every day we find references to the classical world, both in terms of language and in terms of customs and this goes surprisingly well for fashion: in ancient Rome, for example, there was a very common type of footwear called coturno. It was a sandal made mainly of leather woven around, even up to the knee. These shoes are in effect more relevant than ever: for this spring-summer Chloe, Puglisi, Hermes and many others presented them. Comfortable, trendy and enriched with precious details that have their past: it seems that already during imperial era the Romans wore sandals decorated with gold and silver studs , gems, chains, shells and even feathers. Concerning clothing instead, there are many examples that attest the continuity with the past: the woman’s  most popular dress was the peplum, a rectangular piece of cloth fixed at waist and shoulders. This model has crossed the catwalks this year: Armani, Alexander McQueen, Bratis, Sherri Hill and Asos, all loyal to this elegant and sophisticated design that makes every  woman feel like a Greek goddess. Classical culture should not disappear, because it’s an irreplaceable baggage that shapes and enriches our mind like no other discipline can do.

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Analisi del 2014

I folletti delle statistiche di WordPress.com hanno preparato un rapporto annuale 2014 per questo blog.

Ecco un estratto:

Un “cable car” di San Francisco contiene 60 passeggeri. Questo blog è stato visto circa 1.300 volte nel 2014. Se fosse un cable car, ci vorrebbero circa 22 viaggi per trasportare altrettante persone.

Clicca qui per vedere il rapporto completo.

“Mostrasi sì piacente a chi la mira, che dà per li occhi una dolcezza al core, che ’ntender no la può chi no la prova…” Dante

Che la moda rispecchi un determinato periodo storico e le dinamiche sociali ad esso appartenenti è un dato di fatto pressoché noto a tutti e indiscutibile. Tuttavia è possibile in qualche modo accostare un modello di donna rappresentato nella letteratura italiana al nostro modo attuale di concepire l’Haute Couture? Quando si pensa alla figura femminile non può non venire in mente il periodo letterario noto come Dolce Stil Novo o Stilnovismo e tutte le concezioni che ne derivano: la donna passa dall’essere considerata un male a tutti gli effetti all’essere elevata al punto da diventare tramite tra l’uomo e Dio, un angelo che porta alla salvezza e alla purificazione. Anche le poche descrizioni fisiche che ricollegano questi angeli alla Terra non sono mai veramente concretizzabili perché non sono altro che un modo che l’autore ha di descrivere tale purezza e spiritualità. La donna stilnovista e la moda sembrerebbero quindi inconciliabili ma, come i poeti hanno cercato di dare un aspetto alla donna angelo, così si potrebbe trovare un particolare che per noi è simbolo di tale purezza da sempre, il colore bianco. Per questa primavera-estate 2015 le proposte di total white sono parecchie, tutte accattivanti e perfettamente all’altezza di rinnovare questo classico che diventa così intramontabile.

The fact that fashion reflects a specific historical period and social dynamics belonging to it is known to all and almost indisputable. But can we, in some way, approach the idea of  woman by Italian literature to our current way of conceiving Haute couture? When you think of the female figure, the literary period, known as Dolce Stil Novo or stilnovismo and all concepts derived from it, immediately comes to mind: the woman goes from being considered an evil to being elevated to the point of becoming an intermediary between man and God, an angel that brings salvation and purification. Even the few physical descriptions that relate these angels to Earth are never truly actionable because they are nothing more than a way that the author has to describe this purity and spirituality. This kind of woman and fashion seem incompatiblebut, as the poets have tried to give an appearance to this angel, we might find a detail that for us is a symbol of that purity, the color white. For this spring-summer 2015 proposals for total white are several, all appealing and perfectly adequate to renew this classic that becomes timeless.

dior dior 2 Dior

elisabetta franchi elisabetta franchi 2 Elisabetta Franchi

chloé chloé 2 Chloé

gucci gucci 2 Gucci

kors kors 2 Michael Kors

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“L’arte oltrepassa i limiti nei quali il tempo vorrebbe comprimerla” Kandinskij

Esistono diverse forme d’arte, alcune più immediate, altre che richiedono uno sforzo maggiore di comprensione e altre ancora più silenziose, talmente tanto da perdere spesso la loro identità, come la moda. Sulle passerelle non sfilano soltanto pezzi di stoffa finemente cuciti, ma vere e proprie opere. Sfogliando attentamente le riviste si possono infatti scorgere canoni e modelli già presenti nella nostra storia e noti in tutto il mondo, che vengono proposti in vari modi: tonalità di colori, tessuti, fantasie, tutto è un richiamo all’arte. Alberta Ferretti  propone un inno alla natura, al risveglio della primavera che si può riscontrare con estrema facilità in Botticelli nella “Nascita di Venere”. D’altro canto a questo grandissimo artista si può affiancare anche Armani che fa della leggerezza e della grazia delle forme il suo punto di forza, aspetti che risultano evidenti nel quadro “La Primavera”, specialmente osservando il trio che danza avvolto da un vento soave che accarezza le figure femminili.  Parlando di tonalità non si può non citare il rivoluzionario Van Gogh che arricchisce le sue tavole mediante l’utilizzo sapiente di colori accesi, spesso a contrasto. Famosi sono il suo giallo zafferano e il blu, profondo come la notte, che troviamo nel dipinto “Campo di grano con corvi”. Burberry Prorsum ripresenta questo insolito accostamento nella collezione appena presentata. Parlando di fantasie c’è l’imbarazzo della scelta: Dolce&Gabbana dà largo spazio a fiori rossi ed ecco che il collegamento con “Papaveri” di Monet sorge spontaneo; Desigual e Stella Jean quest’estate saranno molto legati all’esotismo, proprio come le donne polinesiane di Gauguin. Il discorso varia leggermente per Missoni che, come Cezanne, utilizza il colore per esaltare ed evidenziare la figura geometrica alla base della realtà che ci circonda; per Celine che crea equilibri perfetti uniti a contrasti visivi, il tutto per raggiungere la “sensibilità pura” propria del suprematismo di Malevic; e, per concludere, per Angelo Marani il cui richiamo a Kandinskij risulta evidente grazie all’uso astratto di forme e ai giochi di vivaci colori.

There are different forms of art, some more immediate, others that require more effort and others that lose often their identity, such as fashion. On the catwalks we see real works of art , not just pieces of fabric finely sewn. Leafing carefully magazines we can perceive canons and models already present in our history and known around the world, which are offered in various ways: shades of colors, fabrics, patterns, everything is a reference to art. Alberta Ferretti offers a celebration of nature, which can be found easily in the Botticelli “Nascita di Venere”. On the other hand this great artist can be compared even to Armani that leaves great space to lightness and grace, aspects that are evident in “La Primavera”, especially watching the trio dancing surrounded by a gentle wind that caresses the female figures. Speaking of shades you can not  mention the revolutionary Van Gogh that enriches his paintings using the bright colors, often contrasting. Famous are his saffron yellow and blue, deep as night, that we find in the painting “Campo digrano con corvi”. Burberry Prorsum presents this unusual combination in the new collection. Speaking of patterns: Dolce & Gabbana gives large space to red flowers and here the connection with Monet “Papaveri” comes spontaneously; Desigual and Stella Jean this summer will be very tied to exoticism, just like  Gauguin Polynesian women. The speech is a bit different for Missoni that, as Cezanne, uses color to enhance and highlight the geometric figure behind the reality around us; for Celine, that creates perfect balances combined with visual contrasts, all to reach the “pure feeling” of Malevic Suprematism; and, finally, for Angelo Marani whose connection to Kandinsky is evident through the use of abstract forms and the play of bright colors.

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