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La “scultura soffice” di Azzedine Alaia

Per quanto una persona possa essere esterofila non c’è nulla da fare: Roma rimane una delle città più belle in assoluto. Piena di storia, di arte, di cultura e, proprio per questo, colma di un fascino e di un valore inestimabile. Per chi avesse la fortuna di trovarsi lì a breve, consiglio caldamente di visitare villa Borghese, tempio di quell’arte che ha fatto la storia moderna della nostra civiltà, in cui sono raccolte le più belle opere di Bernini, capolavori di Caravaggio, Raffaello e di molti altri celebri artisti, tra cui Tiziano, Canova, Dossi, Parmigianino e Giorgione. Giustamente vi chiederete: perché mai questo elogio alla città eterna in un blog di moda? La risposta è molto semplice. Fino alla fine di ottobre infatti, villa borghese farà da splendida cornice ad una sensazionale mostra di haute couture. Lo stilista tunisino Azzedine Alaia celebra la sua carriera accostando alle opere d’arte 65 suoi capolavori. La mostra è intitolata COUTURE / SCULPTURE ed è volta a esaltare la donna e il suo corpo tramite quella che lui definisce “scultura soffice”. Lo scultore modella i materiali riuscendo a rendere anche il duro e freddo marmo, morbido e vivo; il pittore, tramite il sapiente utilizzo di sfumature e luce, dona tridimensionalità ai disegni; l’ingegnoso sarto, in questo caso, Alaia, riesce attraverso materiali e tecnica a esaltare il corpo femminile, completando il processo di trasformazione da donna reale a idolo. Risultato: un trionfo per la vista, fatto di seduzione, immaginazione e straordinaria bellezza.

Rome is one of the most beautiful city of all. So full of history, art, culture and, for this reason, also full of charm. For those lucky men that will be there soon, I strongly recommend to visit Villa Borghese, the temple of art that has shaped the history of our modern civilization, in which are gathered the finest works of Bernini, masterpieces by Caravaggio, Raffaello and many other famous artists, including Tiziano, Canova, Dossi, Parmigianino and Giorgione. Rightly you may ask: why this praise to the Eternal City in a fashion blog? The answer is very simple. Until the end of October in fact, villa Borghese will be the beautiful setting for a sensational haute couture exhibition. The Tunisian designer, Azzedine Alaia, celebrates his career approaching 65 of his works to art masterpieces. The exhibition is titled COUTURE / SCULPTURE and aims to bring out woman and her body through what he calls “soft sculpture”. The sculptor models materials in order to make soft and alive even the hard and cold marble; the painter, through the wise use of shades and light gives three-dimensionality to the drawings; the ingenious tailor, in this case, Alaia, succeeds, through materials and technique, to enhance the female body, completing the process of transformation from real woman to idol. Result: a triumph for the view, full of seduction, imagination and extraordinary beauty.

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“L’arte oltrepassa i limiti nei quali il tempo vorrebbe comprimerla” Kandinskij

Esistono diverse forme d’arte, alcune più immediate, altre che richiedono uno sforzo maggiore di comprensione e altre ancora più silenziose, talmente tanto da perdere spesso la loro identità, come la moda. Sulle passerelle non sfilano soltanto pezzi di stoffa finemente cuciti, ma vere e proprie opere. Sfogliando attentamente le riviste si possono infatti scorgere canoni e modelli già presenti nella nostra storia e noti in tutto il mondo, che vengono proposti in vari modi: tonalità di colori, tessuti, fantasie, tutto è un richiamo all’arte. Alberta Ferretti  propone un inno alla natura, al risveglio della primavera che si può riscontrare con estrema facilità in Botticelli nella “Nascita di Venere”. D’altro canto a questo grandissimo artista si può affiancare anche Armani che fa della leggerezza e della grazia delle forme il suo punto di forza, aspetti che risultano evidenti nel quadro “La Primavera”, specialmente osservando il trio che danza avvolto da un vento soave che accarezza le figure femminili.  Parlando di tonalità non si può non citare il rivoluzionario Van Gogh che arricchisce le sue tavole mediante l’utilizzo sapiente di colori accesi, spesso a contrasto. Famosi sono il suo giallo zafferano e il blu, profondo come la notte, che troviamo nel dipinto “Campo di grano con corvi”. Burberry Prorsum ripresenta questo insolito accostamento nella collezione appena presentata. Parlando di fantasie c’è l’imbarazzo della scelta: Dolce&Gabbana dà largo spazio a fiori rossi ed ecco che il collegamento con “Papaveri” di Monet sorge spontaneo; Desigual e Stella Jean quest’estate saranno molto legati all’esotismo, proprio come le donne polinesiane di Gauguin. Il discorso varia leggermente per Missoni che, come Cezanne, utilizza il colore per esaltare ed evidenziare la figura geometrica alla base della realtà che ci circonda; per Celine che crea equilibri perfetti uniti a contrasti visivi, il tutto per raggiungere la “sensibilità pura” propria del suprematismo di Malevic; e, per concludere, per Angelo Marani il cui richiamo a Kandinskij risulta evidente grazie all’uso astratto di forme e ai giochi di vivaci colori.

There are different forms of art, some more immediate, others that require more effort and others that lose often their identity, such as fashion. On the catwalks we see real works of art , not just pieces of fabric finely sewn. Leafing carefully magazines we can perceive canons and models already present in our history and known around the world, which are offered in various ways: shades of colors, fabrics, patterns, everything is a reference to art. Alberta Ferretti offers a celebration of nature, which can be found easily in the Botticelli “Nascita di Venere”. On the other hand this great artist can be compared even to Armani that leaves great space to lightness and grace, aspects that are evident in “La Primavera”, especially watching the trio dancing surrounded by a gentle wind that caresses the female figures. Speaking of shades you can not  mention the revolutionary Van Gogh that enriches his paintings using the bright colors, often contrasting. Famous are his saffron yellow and blue, deep as night, that we find in the painting “Campo digrano con corvi”. Burberry Prorsum presents this unusual combination in the new collection. Speaking of patterns: Dolce & Gabbana gives large space to red flowers and here the connection with Monet “Papaveri” comes spontaneously; Desigual and Stella Jean this summer will be very tied to exoticism, just like  Gauguin Polynesian women. The speech is a bit different for Missoni that, as Cezanne, uses color to enhance and highlight the geometric figure behind the reality around us; for Celine, that creates perfect balances combined with visual contrasts, all to reach the “pure feeling” of Malevic Suprematism; and, finally, for Angelo Marani whose connection to Kandinsky is evident through the use of abstract forms and the play of bright colors.

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