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Seventy years ago…

70 anni fa nasceva il primo bikini: ma quanti di noi conoscono la storia di questo summer must-have? La parola “bikini” è un toponimo, (dal greco “τόπος” luogo e “νόμος” nome) che in linguistica indica quei nomi che derivano da nomi propri di luogo. Bikini, infatti, è un atollo situato nell’oceano Pacifico, facente parte delle Isole Marshall. Questo luogo è diventato famoso per la serie di detonazioni nucleari (operazione Crossroads) condotte dagli Stati Uniti d’America nell’estate del 1946. Lo scopo era quello di indagare l’effetto delle bombe nucleari su mare e su isole, su navi militari e civili, e di determinare la possibilità di ripararle e decontaminarle. Pare che un tenete della Marina USA (secondo altre fonti un ingegnere francese) sia rimasto talmente colpito dai due pezzi di stoffa che le native dell’isola portavano che volle riprodurli a livello industriale una volta tornato in patria. In men che non si dica il bikini fece il suo ingresso in scena generando scalpore e critiche. Alcune coraggiose concorrenti di Miss America si presentarono alla competizione con questo indumento e vennero squalificate in tronco. Solo Brigitte Bardot riuscì a far decollare il successo del bikini, facendosi fotografare sulle spiagge di Cannes, durante il festival. La sua influenza fu determinante e da indumento scandaloso diventò indispensabile. (In basso lo scatto utilizzato per promuovere e far accettare il bikini: la modella è sdraiata sul pavimento musivo delle Palestriti all’interno della Villa Romana del Casale di piazza Armerina.)

Bikini turns 70 this year, but who knows the story of this summer must-have? The word “bikini” is a toponym (from the greek “τόπος” place “νόμος” name), a word that, in linguistics, is used to indicate those names that derive from place names. Bikini, in fact, is an atoll located in the Pacific Ocean, part of the Marshall Islands. This place has become famous for the series of nuclear detonations (Operation Crossroads) conducted by the United States of America in the summer of 1946. The purpose was to investigate the effect of the nuclear bombs on the sea and islands, and on military ships civilians, and to determine the possibility to repair and decontaminate. It seems that a US Lieutenant Navy (other sources say a French engineer) remained so impressed by the two pieces of fabric that native wear that wanted to ri-produce them in his country. In less than no time the bikini made its entrance on the scene creating a stir and criticism. Some brave contestants of Miss America presented themselves to the competition with this garment and were disqualified. Only Brigitte Bardot was able to ramp up the success of the bikini, being photographed on Cannes beaches, during the festival. His influence was decisive and bikini became indispensable. (Below the shot used to promote and accept the bikini: the model is lying on the mosaic floor of Palestriti within the Villa Romana del Casale in Piazza Armerina.)

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From France with love

La rivoluzione francese fu senza dubbio uno dei momenti più cruciali della storia dell’umanità. Grandi e violenti sovvertimenti sociali caratterizzarono il decennio compreso tra il 1789 e il 1799. In questi anni la prospettiva politica e sociale della Francia cambiò radicalmente, passando da monarchia assoluta (sistema di governo definito in un secondo tempo “Ancien Régime”) a repubblica, percorso che diede come frutto l’emanazione della Dichiarazione dei diritti dell’uomo e del cittadino, precursore delle moderne costituzioni. Come tutti sappiamo, i protagonisti della rivoluzione francese furono i sanculotti. Ma da dove arriva il termine “sanculotto”? Con l’epiteto “sans culottes” l’aristocrazia apostrofava i rivoluzionari: la prima, infatti, a quell’epoca usava portare dei pantaloni al ginocchio, chiamati “culottes”, mentre i secondi portavano pantaloni lunghi fino ai piedi. Questo marcato riferimento sociale oggi si è fortunatamente perso e mai come in questa primavera- estate i pantaloni culotte sono stati così diffusi e richiesti. Fantasia, tinta unita, sportivi o per la sera: c’è spazio per tutti i gusti. Ecco alcuni esempi dalle passerelle e da siti online:

The French Revolution is undoubtedly one of the most crucial moments of human history. Violent social upheaval characterized the decade between 1789 and 1799. In these years political and social perspective, in France, changed radically, from absolute monarchy (“Ancien Régime”) to Republic, and the result was the adoption of the Declaration of rights of man and citizen, the precursor of modern constitutions. As we all know, the protagonists of French Revolution were theso called “sans-culottes”. But what does “sans-culottes” mean? With the epithet “sans culottes” the aristocracy apostrophised revolutionaries: the first, in fact, at that time, used to wear pants up to knees, called “culottes”, while the latter wore pants up to feet. Fortunately this social reference no longer exists today, and this spring-summer culotte pants are very popular. Colorful, for the day or for the evening. Here are some examples from the catwalks and from online sites:

ffwl

Mango

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Pinko

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Tommy Hilfiger

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Zara

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Les copains

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Les copains

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